e-commerce FAGIOLI DI SARCONI

Lunedì 18 agosto

Se tutti sanno che “Non c’è due senza tre” è a altrettanto vero che “Il quarto vien da se”.
Siamo ormai giunti alla tappa numero 33 del Giro d’Italia in 52 Weekend, percorso che ci ha portato a conoscere e attraversare quasi tutte le regioni di Italia salvo alcune che, sicuramente, avremo opportunità e occasione di visitare grazie ai vostri voti per gli eventi candidati.
Tornando però all’ultima tappa c’è una regione che, contate tutte le tappe, è arrivata addirittura alla nostra quarta visita.
Passando dal folclore più autentico di divertenti riti nuziali, al folclore più antico dei riti arborei e dalla musica blues più bella, la Basilicata ha avuto modo di farsi apprezzare non solo come una delle regioni più ricche di eventi proposti, ma anche come una delle più attive nel promuovere le meraviglie ai più nascoste.
Questa volta l’evento lucano più votato dagli utenti di Weekendagogo è legato a un prodotto lucano I.G.P. dal sapore deciso e morbido allo stesso tempo, un vero protagonista della tradizione culinaria più povera che, nel corso degli anni, ha riacquistato un posto di primordine nelle tavole italiane e nelle cucine dei grandi chef.
Benvenuti a Sarconi, patria dell’omonimo fagiolo, dove ogni anno si svolge la famose a apprezzata Sagra del Fagiolo.

Siamo arrivati nel piccolo, grazioso paese in provincia di Potenza in pieno pomeriggio, così da avere l’opportunità di conoscere al meglio e senza fretta l’offerta turistica e gastronomica di questo evento.
Il paese si stava ancora preparando: tra addobbi e allestimenti vari si respirava un’aria di festa, mentre un tre ruote carico all’impossibile scaricava una quantità incredibile di pane che avrebbe fatto da degno compare ai fagioli. Sarconi sembra un paese in miniatura: ogni balcone è animato e colorato da una cascata di gerani variopinti, i vicoli  stretti sono intervallati qua e là da piccoli portoni d’accesso alle abitazioni.

Dopo un primo giro di perlustrazione siamo tornati verso la piazza principale, quella del municipio, dove una ricca folla si era raccolta per la presentazione ufficiale della manifestazione.
La Sagra del Fagiolo prevedeva un vero e proprio percorso articolato in tutto il paese di Sarconi, quasi una maratona gastronomica con una decina di punti ristoro dove venivano offerte pietanze tutte a base di fagioli ovviamente. Tutte. Dall’antipasto, ai favolosi primi, per passare ai contorni, ai secondi… e ai dolci!
Oltre alle tappe proposte della sagra c’erano anche numerosi stand gastronomici dove le prelibatezze lucane erano disposte in bella mostra per i fortunati acquirenti.

Gli chef lucani invitati alla sagra per cucinare e (re)interpretare il fagiolo Sarconi, con le loro immacolate divise e alti cappelli bianchi, erano quattro.
Durante l’inaugurazione della festa, avvenuta con un vero e proprio nastro da tagliare e coccarde che elencavano i piatti proposti, hanno presentato le pietanze, mentre la folla già scalpitava in attesa di poter gustare tante prelibatezze.
Prima dell’inaugurazione vera e propria però una delle tante chicche preparate da Sarconi ha fatto il suo arrivo in piazza, per salutare i presenti e promuovere,  piacere, i prodotti mediterranei: Maria Grazia Cucinotta, meravigliosa madrina della festa, ha fatto un discorso semplice, diretto e altrettanto d’effetto, difendendo con orgoglio il suo essere donna mediterranea.
Riusciamo a premiare la presidentessa dell’associazione organizzante la sagra prima di partire, anche noi, alla scoperta dei sapori della Sagra del Fagiolo; avremmo gradito sicuramente avere più spazio per  dare noi stessi voce diretta al nostro progetto, ma il presentatore ha monopolizzato la scena lasciandoci poche possibilità.

A nastro tagliato noi e tutti i presenti abbiamo seguito le colorate frecce che segnavano il percorso da compiere per gustare al meglio i fagioli di Sarconi.
Ogni tappa era composta da un chioschetto, con coccarda indicante il piatto proposto, i distributori delle saporite vivande associati a un ristorante, un hotel, un bar o agriturismo e, con sorpresa, un’attività da svolgere o semplicemente gustare assieme ai piatti.
Balli, piccoli concerti, cori, suonatrici d’arpa, tutto creava l’atmosfera perfetta per assaporare al meglio ciò che avevamo nei piatti.
Fortunatamente un gruppo che si è esibito durante la sagra, incuriosito dalle nostre magliette, ci ha dato l’opportunità di presentarci.

Un’abitazione museo allestita con mobilio d’epoca e antichi strumenti di lavoro ci ha fatto fare un rapido ma affascinante tuffo nel passato, quando la terra e non solo si lavorava ancora tutta a mano.

Noi delle dodici proposte gastronomiche di Sarconi abbiamo assaggiato i fagioli con peperoni cruschi, altro simbolo della gastronomia lucana, i cavatelli con salsiccia funghi e fagioli, trippa e fagioli (sì, ci piace stare leggeri a cena), il pecorino arrostito con crema di fagioli che ancora mi fa scendere qualche lacrimuccia se penso a quanto era buono e, dulcis in fundo, letteralmente, un gelato… sempre di fagioli!

Le strade di Sarconi erano affollatissime, un vero e proprio intero paese in festa animato dalla voglia di promuovere un prodotto davvero buono, di quelli che danno proprio soddisfazione mentre li mangi, corposi, ricchi, uno street food verace di qualità.
Guardare questo paese e l’animosità degli organizzatori porta quasi subito a pensare ai tanti prodotti spesso sconosciuti o sottovalutati, che contraddistinguono l’offerta gastronomica italiana, unica e inimitabile nel suo genere, e sono convinta che il modo giusto per farli conoscere e apprezzare anche fuori dai loro confini tradizionali sia proprio questo, partendo dalle origini, dalle radici della nostra tradizione, senza rinunciare a qualche tocco innovativo, direi (quasi) gourmet.

LorenaMi sono chiesta (essendo Lucana) come mai in tutti questi anni mi sia lasciata sfuggire un evento come la Sagra del Fagiolo di Sarconi!
Ne avevo sempre sentito parlare come una delle sagre più riuscite del territorio Lucano ma per un motivo o per un altro non ero mai riuscita ad essere presente.
Per questo motivo non appena le votazioni si sono concluse e la Sagra del Fagiolo di Sarconi è risultata la 33° tappa vincente del Giro d’Italia in 52 Weekend mi sono proposta subito come parte integrante del team per poter partecipare all’evento.
La Sagra ha esaudito tutte le mie aspettative e i piatti sembravano essere usciti da una cucina di un ristorante piuttosto che da un garage attrezzato alla meglio per la preparazione delle pietanze.
Il percorso all’interno del paese era curato in ogni suo dettaglio come Sarconi, che mi ha lasciata piacevolmente colpita per la pulizia e la cura del suo paese.

sagra del fagiolo - grande

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